27/05/10
Pubblicità tradizionale oggi e Social Media
Sono appena ritornato dalla Bto, tenutasi sull'Isola d'Elba, prima di iniziare volevo ringraziare Robert Piattelli, Giancarlo Carniani e Robi Veltroni per il loro invito alla mia seconda Bto, nonché tutto lo staff di Web Travel Marketing di cui faccio parte.
La Bto, Buy Tourism Online è l'evento per antonomasia più importante in Italia per quanto concerne Turismo e Web, venutasi a creare per far sì che gli operatori del variegato mondo turistico siano in qualche modo di pari passo con i "nuovi" [strumenti oggi a disposizione sul web. Le giornate sono state ricche di interventi e di forti personalità, a partire da Paolo Iabichino, passando al prof. Rodolfo Baggio [veramente un piacere scambiare quattro chiacchiere con lui] e ancora dalla prof.ssa Roberta Milano a Mirko Lalli, insomma eccellenti nomi e carismatiche presenze ci hanno condotti verso scenari, composti da "fili" cognitivi poco significativi per chi non ha dei buoni canali ricettori.
Paolo Iabichino,direttore di Ogilvy, ha posto l'accento su una questione molto importante che potrebbe rispondere alle domande,
- cosa dobbiamo tenere bene in considerazione nel momento in cui decidiamo di fare pubblicità? e ancora qual'è il ruolo della pubblicità c.d. tradizionale?
Per rispondere alla prima domanda occorre tenere in mente cosa effettivamente gli utenti percepiscono della stessa. Se consideriamo che ben il 93% delle persone conferma che c'è troppa pubblicità tra l'altro brutta, che è utile solo a far crescere i prezzi e che tende ad alimentare falsi bisogni, in teoria avremmo già spiegato tutto. Ma proseguo, proprio perchè quest'ultimo dato a quanto sembra pare abbia trovato parere diffuso per un buon 80%. Ma alla luce quindi di questi dati che interpretazione potremmo dare della pubblicità, quali sono le domande stupide ed altrettanto stupide risposte da darsi [sempre secondo me!]? Eccone alcune:
- Quante volte aprite la tv, c'è uno spot e cambiate inconsciamente [eppure il volume si alza, e le donne sono sempre più svestite].
- Quante volte in macchina passate davanti un 6x3 e neanche lo osservate,
Il ruolo del Web gioca un ruolo fondamentale, non tanto quello di eliminare la pubblicità tradizionale [utile solo nel lancio di un prodotto], perchè sopperisce a gravi carenze: un esempio è l'opportunità di comunicare e di interagire del cliente con l'azienda e viceversa.
Un altro dato importante che Iabichino ha pubblicato è quel 70% di conversazioni effettuate sul web relativamente ad hotel, viaggi, tecnologie, e così via...tradotto significa che ci sono delle vere e proprie piazze virtuali, dei luoghi, più o meno frequentati, all’interno dei quali domanda ed offerta turistica scambiano informazioni, note, pareri e quant’altro. Nuove forme di dialogo, dunque, che vanno vanno sapute attivate e gestite, ricordandosi che non si tratta solamente di saper gestire uno strumento ma in primis un rapporto “colloquiale” [più ampiamente ne parlavo qui].
Il segreto quindi è dare spazio alle relazioni, ascoltarle e saper soddisfarle, questo perchè non siamo più soltanto dei target che fino a qualche tempo fà rientravamo nelle categorie:
25 - 30 anni, reddito medio, categoria operaio, ma siamo noi,
Giovanni Cerminara
25 - 30 anni, reddito medio, categoria operaio, ma siamo noi,
"persone con un nome ed un cognome e con specifiche esigenze, oggi in grado di comunicarle".
Giovanni Cerminara
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