10/06/10
Insieme per Economia del Turismo contro la chiusura del corso di Laurea di Assisi
In occasione del seminario del 10 maggio scorso, dal nome Turismo tra Crisi e Sviluppo, [per prenderne visione clicca qui] voluto fortemente dalle Associazioni studentesche e per il quale mi sono impegnato attivamente insieme al rappresentante degli studentidel corso di Laurea in Economia del turismo, Francesco Cimmino, è intervenuto il Sindaco di Assisi, Claudio Ricci, il quale ha discusso della situazione critica in cui stava versando il nostro corso di Laurea, ma che comunque si erano aperti spiragli positivi affinchè lo stesso corso potesse rimanere a contribuire ad una formazione turistica d'eccellenza e di prestigio, valida e riconosciuta in tutta Italia, e che soprattuto in questi anni ha visto molti dei laureati ricoprire mansioni prestigiose all'interno del poliedrico mondo del turismo. Purtroppo il dialogo aperto con le Istituzioni sembra non aver prodotto gli effetti sperati, lasciando un corso di Laurea [Economia del Turismo] in balia di una crisi e che, a quanto pare, non ha nulla di opportunità.
Vi riporto la lettera del Rappresentante degli studenti, che invita tutti gli studenti a partecipare pro-attivamente per il "sacrosanto diritto allo studio".
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Come studenti interessati alle sorti del nostro corso sapevamo da mesi che ci trovavamo in mezzo ad una “lotta” di sopravvivenza e in questo tempo non siamo stati con le mani in mano..
Abbiamo da prima incontrato le massime istituzioni della Università di Perugia per capire i motivi di questa situazione e comunicare loro le nostre ragioni, poi abbiamo portato avanti azioni di promozione culturale e scientifica, recente il convegno “turismo tra crisi e sviluppo”, per dimostrare alla comunità studentesca e non che oltre un passato glorioso il nostro corso è ancora in grado di competere a testa alta con gli altri corsi nazionali sul turismo. Un settore, il turismo, che tutti gli indicatori economici definiscono fondamentale per il nostro paese e gli organi nazionali e locali stanno giudicando finalmente come strategico!
Evidentemente questo lavoro non basta perchè ci sono lobby politiche più convincenti di questi argomenti, la difesa strenua di semplici posizioni e interessi locali forse porterà alla chiusura del corso di laurea Economia del Turismo ma al mantenimento di "corsi doppione" nell’Ateneo perugino. Allora mi chiedo.. dov’e’ il risparmio? Tutto ciò fa rima con un austerità in tempo di crisi o piuttosto è un ulteriore caduta di qualità e occasione di spreco?
Venerdi 11 giugno dalle 8.30, prima in sede ad Assisi e poi a Perugia sotto il rettorato, manifesteremo la nostra contrarietà a questa logica, BASTA IPOCRISIE! Voglio sottolineare che non celebreremo un funerale.. anche se probabili le decisioni non sono ancora ufficiali ma dimostreremo anche se fosse l’ultima volta il nostro attaccamento a un corso che in questi anni universitari ha forgiato buon parte della nostra personalità e conoscenza, difenderemo il nostro concetto di giustizia che non è derogabile o rinunciabile PER NESSUN MOTIVO e inoltre permettetemi per noi ,o per nostri amici, difenderemo il sacrosanto diritto allo studio!
Vi aspetto in tanti, non mancate a questo importantissimo appuntamento.
Francesco Cimmino
Rappresentante degli studenti, Economia del Turismo.
Abbiamo da prima incontrato le massime istituzioni della Università di Perugia per capire i motivi di questa situazione e comunicare loro le nostre ragioni, poi abbiamo portato avanti azioni di promozione culturale e scientifica, recente il convegno “turismo tra crisi e sviluppo”, per dimostrare alla comunità studentesca e non che oltre un passato glorioso il nostro corso è ancora in grado di competere a testa alta con gli altri corsi nazionali sul turismo. Un settore, il turismo, che tutti gli indicatori economici definiscono fondamentale per il nostro paese e gli organi nazionali e locali stanno giudicando finalmente come strategico!
Evidentemente questo lavoro non basta perchè ci sono lobby politiche più convincenti di questi argomenti, la difesa strenua di semplici posizioni e interessi locali forse porterà alla chiusura del corso di laurea Economia del Turismo ma al mantenimento di "corsi doppione" nell’Ateneo perugino. Allora mi chiedo.. dov’e’ il risparmio? Tutto ciò fa rima con un austerità in tempo di crisi o piuttosto è un ulteriore caduta di qualità e occasione di spreco?
Venerdi 11 giugno dalle 8.30, prima in sede ad Assisi e poi a Perugia sotto il rettorato, manifesteremo la nostra contrarietà a questa logica, BASTA IPOCRISIE! Voglio sottolineare che non celebreremo un funerale.. anche se probabili le decisioni non sono ancora ufficiali ma dimostreremo anche se fosse l’ultima volta il nostro attaccamento a un corso che in questi anni universitari ha forgiato buon parte della nostra personalità e conoscenza, difenderemo il nostro concetto di giustizia che non è derogabile o rinunciabile PER NESSUN MOTIVO e inoltre permettetemi per noi ,o per nostri amici, difenderemo il sacrosanto diritto allo studio!
Vi aspetto in tanti, non mancate a questo importantissimo appuntamento.
Francesco Cimmino
Rappresentante degli studenti, Economia del Turismo.
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