26/01/10
E' online Web Travel Marketing
E' online WTM, il consueto appuntamento del lunedì giunto ormai all'ottava edizione. Web Travel Marketing sbarca anche off-line con il suo primo Tour. La Tappa toccata è stata Assisi, nel cuore verde dell'Italia. Turismo, Web, Marketing e Formazione sono state le Macro-aree verticalizzate. Ma non voglio rubare altro tempo e vi lascio alla rivista augurandovi una buona lettura.
18/01/10
Web Travel Marketing | C-Magazine Numero 7
In questo numero:
- Ancora sulla disintermediazione del mercato turistico online - Roberta Milano
- Web Analytics: monitorare le performance del sito ed il ritorno degli investimenti - Booking Blog
- Contenuti adatti per diventare il target dei tuoi potenziali utenti - Robi Ventroni
- Come promuovere l’iscrizione sulle pagine fan degli Hotel - Danilo Pontone
- I Social Media non sono semplici strumenti ma “incubatori” di relazioni - Giovanni Cerminara
- 2010 e Social Media Spam - Fabrizio Todisco
- Spiegate ai vostri opsiti i meccanismi tariffari - Robi Veltroni
- Agenzia di viaggio, cosa aspetti a ri-progettarti in stile travel 2.0? - Arturo Salerno
- Trivago in TV, lo spot si gioca sulla “rate disparity”: Intervista a Giulia Eremita - Robi Veltroni
- Google Local Business Center aggiornamento in tempo reale - Antonello Maresca
- In programma a Milano il Tfp Summit 2010 - Francesco Mongiello
- I 10 “comandamenti” del marketing non convenzionale - Alessio Carciofi
10/01/10
I Social Media non sono semplici strumenti ma “incubatori” di relazioni
L’interpretazione, a parer mio, che molte imprese turistiche hanno dei social media come semplice strumento, potrebbe essere riduttivo, se non addirittura fuorviante. Il motivo per cui dico questo ricade nel fatto che di uno strumento se ne può fare a meno, o al massimo se ne utilizza un altro. Elementi come il blog o social media come facebook se intesi come strumenti di lavoro necessitano di competenze distintive che si riflettono aldilà del semplice adattamento dell’azienda alle dinamiche ambientali che la circondano. L’utilizzo dei social media non si riferisce quindi alla natura tecnica dello strumento ma al fine ultimo che questo comporta che richiede abilità di tipo relazionali, perché composto da persone, milioni di persone. Da parte dell’impresa occorre dunque saper strumentalizzare, sfruttare la risorsa per i propri scopi seguendo in maniera canonica ed ortodossa non gli aspetti tecnici in sé, ma gli scopi raggiungibili dalla tecnologia.
I Social Media non sono semplici strumenti ma “incubatori” di relazioni, delle piazze virtuali, dei luoghi, più o meno frequentati, all’interno dei quali domanda ed offerta turistica scambiano informazioni, note, pareri e quant’altro. Nuove forme di dialogo che vanno sfruttate al massimo, che variano al variare dello strumento utilizzato, e che perciò vanno sapute attivate e gestite, ricordandosi che non si tratta solamente di saper gestire uno strumento ma in primis un rapporto “colloquiale”. Quindi le relazioni sono, allo stato attuale delle cose, dei fattori che consentono all’impresa non di surfare su increspature più o meno contorte, ma di immergersi nell’oceano “respirando”, anche in situazioni apparentemente difficili di depressione. Un tangibile esempio è questo, di Giulia Ventrucci de il Blog di Tui, nonché di Web Travel Marketing, all’interno della quale risponde alle accuse mosse dal blog Partodamilano.
Da come si può vedere non si nota alcun rapporto conflittuale con il “potenziale turista/acquirente” ma cooperativo, dove entrambi imparano l’una dall’altra. Il marketing - afferma Gerken - deve imparare a mettersi in relazione con i raggruppamenti sociali in modo credibile continuativo e disponibile all’apprendimento, cosicché i clienti diventino i nostri partner, ed ora le strutture per rendere reali questi meccanismi esistono. Ma la cosa che più mi colpisce è osservare come la commercializzazione diventa sempre più un effetto indiretto, ne è dimostrazione la community Sheraton all’interno della quale l’aspetto promozionale rimane comunque decisamente in secondo piano, cosa che rende la community molto più “appetibile” agli utenti online [Booking Blog], e non solo, il merito di Sheraton è stato quello di creare un’atmosfera (il network) utile all’azienda stessa per fini di marketing mantenendo viva l’attenzione – indirettamente – del brand ed allo stesso tempo entrando in empatia con i consumatori.
I Social Media non sono semplici strumenti ma “incubatori” di relazioni, delle piazze virtuali, dei luoghi, più o meno frequentati, all’interno dei quali domanda ed offerta turistica scambiano informazioni, note, pareri e quant’altro. Nuove forme di dialogo che vanno sfruttate al massimo, che variano al variare dello strumento utilizzato, e che perciò vanno sapute attivate e gestite, ricordandosi che non si tratta solamente di saper gestire uno strumento ma in primis un rapporto “colloquiale”. Quindi le relazioni sono, allo stato attuale delle cose, dei fattori che consentono all’impresa non di surfare su increspature più o meno contorte, ma di immergersi nell’oceano “respirando”, anche in situazioni apparentemente difficili di depressione. Un tangibile esempio è questo, di Giulia Ventrucci de il Blog di Tui, nonché di Web Travel Marketing, all’interno della quale risponde alle accuse mosse dal blog Partodamilano.
Da come si può vedere non si nota alcun rapporto conflittuale con il “potenziale turista/acquirente” ma cooperativo, dove entrambi imparano l’una dall’altra. Il marketing - afferma Gerken - deve imparare a mettersi in relazione con i raggruppamenti sociali in modo credibile continuativo e disponibile all’apprendimento, cosicché i clienti diventino i nostri partner, ed ora le strutture per rendere reali questi meccanismi esistono. Ma la cosa che più mi colpisce è osservare come la commercializzazione diventa sempre più un effetto indiretto, ne è dimostrazione la community Sheraton all’interno della quale l’aspetto promozionale rimane comunque decisamente in secondo piano, cosa che rende la community molto più “appetibile” agli utenti online [Booking Blog], e non solo, il merito di Sheraton è stato quello di creare un’atmosfera (il network) utile all’azienda stessa per fini di marketing mantenendo viva l’attenzione – indirettamente – del brand ed allo stesso tempo entrando in empatia con i consumatori.
Giovanni Cerminara
04/01/10
E' Online il 5 numero di Web Travel Marketing
E' online il 5 numero del C-Magazine Web Travel Marketing, ovvero il primo numero del 2010.
Buona lettura.
Buona lettura.
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